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Prevenzione pediculosi

Di cosa si tratta

Il pidocchio,I pidocchi sono piccoli insetti grigio-biancastri che parassitano il corpo umano, cibandosi del sangue;  hanno tre paia di zampe e sono lunghi 1-3 mm., non volano né saltano, ma si muovono molto velocemente. Di solito vivono sui capelli, e pungono il cuoio capelluto depositando un liquido che provoca prurito. Si riproducono attraverso le uova che si chiamano lendini.
La femmina del pidocchio vive 3 settimane e depone circa 300 uova.

Le lendini sono piccolissime (1 mm circa), ovali, biancastre e translucide, saldamente attaccate al capellospecialmente all’altezza della nuca e sopra e dietro le orecchie; si schiudono dopo una settimana dando pidocchi che divengono adulti ( cioè in grado di deporre altre uova) in 7-10 giorni. Le lendini sono più resistenti dei pidocchi: nell’ambiente, dove la temperatura è minore, pur non potendo maturare resistono anche 10 giorni.

Ci sono fattori predisponenti:

  • l’età: colpisce soprattutto dai 3 agli 11 anni
  • il contatto stretto: ecco perché se ne parla tanto a scuola
  • il sesso: è più frequente nelle femmine
  • il tipo di capello: preferisce il liscio al crespo.

Come ci si contagia

Il passaggio del pidocchio da una testa all’altra può avvenire sia per contatto diretto (i capelli si toccano) che indiretto (con lo scambio di pettini, cappelli, salviette, sciarpe, cuscini, ecc.).

L’infezione non è indice di cattiva igiene.

Come si manifesta

Si manifesta con un intenso prurito al capo. L’animaletto vivo è difficile da vedere perché è molto veloce e si nasconde tra i capelli. L’uso di una lente di ingrandimento può aiutare.Se si guarda attentamente tra i capelli vicino al cuoio capelluto, soprattutto all’altezza della nuca e dietro e sopra le orecchie, si vedono le lendini: sono uova allungate, traslucide, poco più piccole di una capocchia di spillo, di color bianco o marrone chiaro.
Ricordiamo: i pidocchi prediligono la nuca, la zona dietro alle orecchie, le tempie, pur potendosi trovare anche sul resto del capo.

Attenzione!

Non bisogna confondere le lendini con la forfora. Le lendini sono tenacemente attaccate al capello da una particolare sostanza adesiva, a differenza della forfora, facilmente eliminabile con il pettine.

Cosa fare

Un trattamento scrupoloso risolve facilmente il problema, anche se non garantisce future reinfestazioni dato che nessun prodotto ha effetto preventivo.

  • Acquistate in farmacia un prodotto specifico: sono prodotti da banco, per cui non serve la prescrizione del medico.
  • Applicatelo seguendo attentamente le istruzioni.
    Il trattamento uccide le forme adulte di pidocchio: il bambino, opportunamente trattato, può frequentare la scuola.
  • Le uova sono dure a morire: anche i prodotti migliori non ne garantiscono la distruzione. Per questo, subito dopo il trattamento, applicate per 30 minuti un impacco di acqua e aceto (una parte di aceto in 10 di acqua): questo aiuta a “sciogliere” il collante che fa aderire le lendini ai capelli.
  • cercate di sfilare tutte le lendini rimaste o manualmente o utilizzando un pettine a denti molto fitti, pettinando accuratamente ciocca per ciocca partendo dalla radice. Staccate ad una ad una le uova residue: se necessario sfilatele con le unghie.
  • ripetete il trattamento completo dopo 8 giorni
  • Controllate tutti i componenti del nucleo familiare e trattate contemporaneamente tutti coloro che risultano infestati.
  • Lavate la biancheria da letto e quella personale in lavatrice a 60° C; ciò che non può essere messo in lavatrice va lavato a secco o conservato per 10 giorni, senza utilizzo, in un sacco di plastica
  • Lavate spazzole e pettini con detergente dopo averli lasciati per 10’ in acqua a 60°

Cosa fare per evitare di trasmetterla

  • Insegnate ai bambini a non scambiarsi pettini e spazzole, sciarpe e cappelli
  • Tenete raccolti e ben curati i capelli lunghi delle bambine
  • Lavate regolarmente i capelli (almeno 2 volte alla settimana) con prodotti a ph leggermente acido (ottimi gli antiforfora o i prodotti per capelli grassi)
  • Pettinate e spazzolate i capelli tutti i giorni ( i traumi fanno morire i pidocchi!)
  • Pulite spesso spazzole e pettini
  • Verificate quotidianamente l’assenza di pidocchi o lendini dalle teste dei bambini.
  • evitare di ammucchiare capi di vestiario

Attenzione!

Le norme per evitare la trasmissione della pediculosi sono le sole valide per non prendere i pidocchi.

I prodotti contro i pidocchi non hanno un’azione preventiva, ma servono solo per debellare l’infezione già in atto.

Concludendo….

Non fatevi prendere da immotivata vergogna: se vostro figlio ha i pidocchi avvertite le insegnanti.
Alle insegnanti si chiede, nel caso in cui siano informate di episodi di infestazione nella classe, di comunicarlo con avviso sul diario a tutta la classe (mantenendo naturalmente l’anonimato sul caso!) cosicché tutti i genitori possano intensificare la sorveglianza.
Ricordiate che il ruolo della famiglia è fondamentale perché solo in ambiente domestico può essere assicurato il controllo assiduo dei bambini, unico cardine della prevenzione.


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